Eccomi

Nome: Gian
Potrei definirmi un giovane lupo solitario. Prima per timidezza, poi per scelta degli altri, infine per non aver trovato ancora amici con cui condividere qualcosa di piu di semplici uscite serali, ho deciso di vivere la vita e i miei sogni alla mia maniera, quasi esclusivamente solo nella mia quotidianità.
Amo pensare con la mia testa e rispetto molto chi è aperto alle idee degli altri e non le condanna a priori. Odio chi etichetta le persone senza capire in fondo le qualità delle stesse.
Mia abitudine è sperimentare sempre mille cose, il che si traduce spesso a non riuscire a star dietro piu a nulla! Ma sperimentare e capire, vedere e provare nuove cose (spesso viaggiando e conoscendo casualmente persone e opinioni) è il mio motivo di serenità e sono contento così.
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Factotum
Mi farebbe molto piacere se insegnassero a tutti di base:
- un corso di manutenzione caldaie
- un corso di falegnameria e manutenzione legno
- un corso sugli impianti elettrici
- basi di idraulica
- basi di tinteggiatura
- basi di bricolage (usare cacciaviti, fare buchi, etc)
Costringere la gente a dover pagare da 70 ai 100 euro all'anno per mezz'ora di controllo della caldaia (nuova di un anno) mi pare assurdo. Chi si sente in grado potrebbe andare a fare un piccolo test di certificazione (economico) ed arrangiarsi. Stessa cosa per montare dei sanitari, cambiare un tubo dell'acqua, cambiare delle prese di casa o tirare dei fili. Posso capire fare un intero impianto ma molto spesso uno deve fare cose minime che costano piu di quello che effettivamente bisogna lavorare.
Quando il gatto è fuori casa i topi ballano
Stasera non c'erano i miei e non c'era nessuno anche di là, così quando arrivo sento il solito fracasso anche solo dal giardino di casa.
Ma questa volta no, sono stufo di far la vittima. Così, con le mani tremanti come solo uno che si sento stupido anche solo a pensare certe mascalzonate, ho pensato di applicare un piano birichino: trovare un semplice rullo di tamburo bello forte, metterlo in loop, alzare il volume e i bassi quasi al massimo della capacità e... andar via dal piano della casa.
E' fantastico vedere che, pur nel continuo tremolio, è molto piu digeribile sentire il casino proprio che quello altrui. Il suono ben piu potente e duraturo nell'aria rimane molto meno impenetrabile nelle pieghe della propria psiche.
Ora che ho smesso, che sia per conseguenza o per uscita serale, il tipo se n'è andato via in motorino a manetta. Se la sorte me la porterà ancora questa pillola di cura cercherò di affinare il messaggio (casse vicino al muro? il muro proprio lì in fianco alla sua camera?). Un suono è meglio di mille parole... insomma quale cosa piu sgradita sentire una musica con sotto un ritmo diverso, sfalsato? (risata sadica
)
PS sperem che prima o poi recepisca il concetto
I sogni son desideri ma bisogna anche avverarli
Comincio a pensare che bisogna pensare in modo positivo: questo continuo rumore di bassi in sottofondo lo posso coprire con altra musica. Mi sono messo su una radio jazz e via di musica che posso tollerare anche per ore.
Altra cosa è: è un segnale che mi devo dare una mossa a portare avanti i miei sogni. Devo sfruttare questa situazione per finalmente finire quello che voglio fare e recuperare qualche soldino. Da lì potrò poi continuare con un altro progettino o trasferirmi in una casa per conto mio per organizzarmi meglio con questi miei lavoretti/passioni.
Ho mille propositi, continuo a pensare e pianificare ma quello che faccio è sempre poco rispetto quello che dovrei fare. Se non mi sveglio io ben venga che ci sia qualcosa che mi dia fastidio al punto da dare una mossa alla mia vita. Non posso aspettare di arrivare a quarant'anni ancora pensando di voler fare delle cose ma lasciarle lì a far la muffa... no? 
Purtroppo sì
Esistono (esseri) persone che tengono lo stereo acceso 10 ore a volume alto con musica battuta?
Purtroppo sì.
Esiste (esseri) gente che si installa un impianto da cinema in una stanza piccola in una casa vecchia?
Purtroppo sì.
Esiste qualcuno (esseri) che pur andandogli a dire di abbassare il volume non lo abbassa?
Purtroppo sì.
Esiste gente (demente) che non avrebbe neanche il diritto di esistere su questo mondo perchè incompatibile con la civiltà?
Purtroppo sì.
E' vero che certa gente (esseri) non capisce che se vuoi far casino devi andare nei locali adibiti, non in una casa per di piu non tua?
Purtroppo sì.
Esiste un modo semplice per tutelarsi contro questi abusi?
Purtroppo no.
Hanno "solo" un "piccolo" impianto a 8 casse... non credevano facesse casino...
Sarà mai possibile che debba andare in bagno e non riuscire a fare quello che devo fare per il casino che fanno dall'altra parte del muro?... 
Tra fantasia e (pessima) realtà...
Stanotte, chissà perchè, ho sognato di conoscere i miei nuovi vicini: inaspettatamente mi chiedevano se c'era qualcosa su cui concordarsi per non darsi fastidio, mi presentavano ogni gruppo della famiglia e pure avevo trovato una persona interessante con cui chiaccherare.
Oggi mi sveglio e sento un rimbombo oltre il muro di casa mia... quelle tristi musiche da discoteca sparate a palla con il continuo tum-tum ripetuto per mezz'ora per poi passare a tam-tam e così via. Già mi viene l'orticaria ma vado via con i miei a fare la spesa e dopo 2 ore ritorno e sento che la musica è ancora lì, imperterrita.
Mi chiedo perchè in questa vita (in questo mondo?) mi tocca sempre trovare dei coglioni attorno a me. Bisogna sempre e solo litigare per avere un minimo di rispetto dell'altro.
Ormai credo che il motivo per diventare ricchi non è essere potenti, far fare agli altri quello che dovresti fare te: è invece poter evitare imbecilli, vivere in una casa singola, isolata dai rumori esterni, con un giardino che ti isola da possibili idioti discotecari e simili.
UPDATE: ora hanno abbassato (che sia mai che spengano) ... in compenso i DUE (uno è troppo poco) cani che hanno ora abbaiano alle mosche per compensare.
Quell'anonimo accanto a te
Mi rendo spesso conto che non conosco la maggior parte della gente che lavora con me, pur stando da anni nella stanza accanto la mia. A parte le facce c'è questa totale estraeità.
Allo stesso modo conosco quelle 4 famiglie di vicini di casa che stanno da 3-4 anni di fronte a casa mia quando quelli che si stanno trasferendo da domenica nell'altra casa qui a fianco.
Senza andare troppo distante molti miei cugini non li vedo dai tempi delle superiori, pur essendo coetanei.
Sembra che ora come ora ci si conosce solo per esigenza: i colleghi che conoscono sono quelli che hanno per forza di cose bisogno di me, un mio cugino, pur distante, si sente molto piu spesso ultimamente per chiedermi dei favori.
Fortunatamente ci sono ancora quelle (poche) persone che si frequentano anche solo per divertirsi o chiaccherare (si potrebbe dire malignamente che anche solo hanno un'esigenza.. no? eh eh) però rimane deludente che siccome il vicino di casa non ha bisogno di niente da te non te lo vedi neanche in faccia o quasi. Solo quando c'è da discutere su problemi di vicinato.
Ho quasi la sensazione che la gente esca alla fin fine nei locali la sera per questa fantomatica esigenza di trovare qualcuno con cui condividere del tempo. Un qualcosa che poi diminuisce o sparisce quando di ha un partner, quando si ha altro da fare (lavoro), quando si hanno già le esigenze soddisfatte (amici di lungo corso).
Per quando predichi comunque non riesco a fare il contrario di ciò che giudico in modo negativo: non riesco a propormi, quasi per il timore di invadere la privacy degli altri, quasi a dirmi che se la situazione è così deve esserci un perchè. Eppure continuo a sognare quel giorno in cui mi troverò casa e, come mai nessuno si aspetterà da me, mi presenterò a tutti i vicini di casa con un omaggio cercando di costruire un minimo di rapporto decente con le persone. Insomma se non si fa così la vita non diventerebbe un po' troppo noiosa? 
Ho visto cose che voi umani
Fornire assistenza telefonica ad un prodotto che i tecnici non hanno mai visto in vita loro 
Come il mio passato
Ho letto un racconto che sembra proprio parlare del mio passato. Le emozioni riaffiorano violentemente buttandoti su e giu come sulle montagne russe.
Quando si vive un'adolescenza mista fra solitudine e incapacità a interagire con gli altri si acquista un'elevata sensibilità ai sentimenti, belli e brutti. Ogni sensazione si amplifica e si vive giorni che sembrano eternità. Poi questi giorni si trasformano in mesi e poi in anni, finchè non si viene travolti da altre esperienze che in qualche modo mitigano quel chaos interno con altri "ordini di cose".
Forse quando una persona è veramente "brutta" in molti sensi (asociale, senza interessi, brutto fisicamente, insensibile alle cose che accadono) ha la fortuna (diciamola così) di non entrare in certe situazioni che fanno parte della vita di una persona equilibrata ma che possono essere quasi sicuramente delle bombe per gli altri perchè è molto probabile che ogni cosa risulti in una delusione. E', appunto, una delusione per chi è già "deluso" di base è un colpo al cuore molto difficile da curare, sopratttutto da soli.
Le delusioni. Le delusioni d'amore sono una delle cose che mi stravolgono il cuore anche solo leggendo un racconto che parla di queste cose. Si ha la benedizione/maledizione di poter avere un rapporto umano con delle ragazze, nonostante il proprio carattere e situazione come descritto sopra, per motivi di scuola, per motivi di età, di posti in cui si vive. E lì, tra quelle persone, inizi a trovarti bene a parlare con quella ragazza, fino a che ogni tuo pensiero va su di lei. Quando lei è lì vicino al tuo banco di scuola ti trovi al settimo cielo. Quando lei decide di far parte degli scout come te, in quel paese a fianco dove ci siete solo voi due che vi conoscete anche fuori da quelle attività, senti sempre una maggiore attrazione. Quando lei ti considera, quando lei ride parlando con te, quando capita di trovarsi uomini e donne scout la cerchi con gli occhi.
E poi, come poi succederà anche con altri amori, capitano quelle cose. Lei esce con quello, lei si mette con quello. Lei sorride a lui. Non siete piu te e lei ma anche lui. E inizi a capire: capire che non sorride solo a te, che quel sorriso non è segno di un "qualcosa in piu". Che quando cercavi lei nella folla lei non ti cercava mai.
All'inizio all'amore si affianca lo sconforto, la delusione. Poi inevitabilmente il tempo passa e ti capita di vedere "quel di piu" fatto da lei con quell'altro, o con nuovi altri. Inizia la rabbia, inizia l'incazzatura. Non vorresti piu parlarle, eppure rimane questa attrazione, questo ricordo dei bei momenti passati insieme. Inizi ad immaginare lei fare cose in piu con questi suoi amati pensando di essere te al posti di essi... per poi percepire subito dopo la realtà e la tristezza della cosa. Le delusioni aumentano in modo esponenziale.
Per fortuna la vita è un continuo cambiamento e se i sentimenti, i dolori, le delusioni non smettono c'è sempre qualcos'altro che si mette in mezzo a portare il cambiamento: finisce la scuola, si cambia strada rispetto queste persone, si entra in altre attività e conoscenze. I casini restano ma si attenuano.
La fase successiva è stata capire che queste delusioni reali poi continuavano a ripetersi e le domande si infittivano: dovevo dichiararmi o almeno infilarmi di piu nella sua vita per far vedere i miei lati positivi? che lati positivi ho? è il farsi notare e sperare che ci sia un sentimento corrisposto tutto quello che è l'amore ai primi stadi? tutte quelle memorie di cose passate insieme sono speciali solo per me? e, vista dall'altro lato, basta trovarsi bene con una persona per iniziare a poterla amare?
Le delusioni da reali diventano mentali. Quando capita che ti ritrovi bene con un'altra persona inizi a vedere se ricambia e se nulla accade inizi a pensare che non vale la pena andare oltre. Non vuoi fare quello che toglie i tappi di sughero dalle bottiglie di vino con le unghie per bere il contenuto. Cominci a pensare a te stesso e basta.
Pensi a quanto sono labili le emozioni: "quella persona che si mette con quell'altra prende l'amore come un tovagliolo pulito che poi si butta una volta usato, non vale la pena neanche dare piu importanza a questo genere di persone" pensi, eppure sai di cuor tuo che ognuno ha comunque dei sentimenti e non può esserci tutto questo gioco superficiale anche tra di loro.
Come parlavo in altri scritti, la vera medicina a questi mali è l'arrivare a capire a se stessi e migliorarsi. Restare fermi a pensare al passato, a questo tipo di passato, si fa morire dentro. Quel giorno in cui ho avuto un'altra delusione ho avuto la spinta a trovare una felicità piu nell' "IO" che nel "NOI". Confesso che è merito di queste delusioni, di queste ragazze se sono riuscito a entrare piu in gioco con me stesso. L'idea era di dimostrare a queste persone che non avermi mai considerato nelle mie attenzioni (almeno non come volevo) era stato un loro errore. In questo sentimento di rivalsa poi ho scoperto lati ben piu positivi: questo cambiamento non era cambiare se stesso ma essere me stesso, vivere quello che sono indipendentemente dagli altri, vivere della felicità.
Queste cose hanno curato le mie delusioni? No. Mi hanno levato dubbi e fatto conoscere una persona che si interessi a me? No. Ho dedicato la mia vita fino a questi quasi 30 anni a capire cosa fare in altri aspetti e come procedere ma per tutte quelle cose raccontate prima non ho ancora avuto modo di trovare una serenità con il passato. Ho ancora quell'atteggiamento di romanticismo e di amore vero per la testa: amare una persona per tutte quelle cose che fai insieme a lei, per tutto quello che è, essere sinceri verso questo rapporto nascente senza avere i piedi in mille scarpe, andare per gradi e non vivere 10 storie per godersi l'attimo e vedere cosa ne viene fuori.
L'idea di contare su me stesso per la felicità piu che sulle esperienze che possano capitare nella vita mi ha portato a lavare via ogni rapporto "così" che mi capita con le ragazze. Piuttosto che vivere altre delusioni mentali e reali sono diventato tagliente nei sentimenti. Questo ha lasciato spazio a poter scambiare anche con l'altro sesso qualcosa che non abbia sfondi sessuali/attrattivi ma certamente non mi porta alla felicità. Sono comunque sicuro che nessuna di queste persone in questi anni ha quel qualcosa che cerco, o meglio quel miscuglio di cose che mi portano felicità. Forse continuo a paragonare quelle memorie del passato con il presente... e come sono ora niente è così godibile come era un tempo.
Mi rincuora e mi rattrista che leggendo certi racconti ritorno a farmi battere il cuore: vuol dire che non sono così duro come penso di essere e allo stesso tempo non sono ancora così forte per poter cambiare le cose come dovrei, in amore.